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domenica 28 ottobre 2012

Out Of the news 28/10/2012


Codice QR Inquadra con lo smartphone
Eccoci ad un appuntamento "speciale" in quanto gli editoriali che vi proponiamo oggi sono in soprannumero, causato dallo scalpore che ha fatto l'iPad mini e l'iPad di quarta generazione.

Apple, iCloud, Privacy, dati personali

C'è chi sostiene che Apple sia una sorta di spia grazie al servizio cloud 
Daniele (questo il nome del dev) ha visto rifiutare la sua applicazione su AppStore diverse volte, ogni volta con una motivazione diversa, per più di un anno. Alla fine è stato costretto adabbandonare il suo progetto a causa delle reticenze di Apple.
La sua idea di app permetteva di cifrare qualunque dato con una cifratura AES/DES per poi avere la possibilità di condividere il tutto tramite sms o email. L’applicazione, tuttavia, all’inizio è stata pubblicata su AppStore senza alcun problema, tanto che è stata estesa anche a versione desktop, per poi essere alla fine rigettata quando Daniele ha aggiunto la condivisione tramite iCloud.

I dipendenti Apple parlano della segretezza

La segretezza ha caratterizzato Apple, adesso non  più, ma per i dipendenti...
Il fatto che si sia persa quella sensazione di stupore durante i keynote di Apple fa poco piacere anche a noi utenti, ed è un po’ come quando i bambini indovinano il ragalo di Natale prima di aprirlo e perdono gran parte dell’emozione. Il fatto è che sempre più spesso i rumor provenienti dalla Cina si stanno rivelando sempre veritieri: è successo con il nuovo iPad, ma anche con l’iPhone 5 e l’iPad mini (salvo clamorose sorprese per domani…).

A 25 anni sfida Facebook

Anche lui in favore della privacy
Max Schrems è uno studente viennese di legge che ha deciso di sfidare proprio Facebook. Egli si appella alle leggi europee che regolamentano l’uso dei dati personali in materia di privacy. La sua rivoluzione online si chiama proprio Europe vs Facebook ed egli ha avviato una campagna di raccolta fondi per raggiungere 100.000 euro in modo da poter affrontare i costi legali.

iPad mini: serve?

Una domanda che tutti ci siamo fatti Martedì. Questo prodotto serviva?
L’iPad mini è un prodotto completamente nuovo per Apple e rappresenta il giusto compromesso tra l’iPhone 5 e l’iPad di dimensione standard. Rispetto all’originale iPad, che ha di fatto inventato il mercato dei tablet da 9-10 pollici, l’iPad mini nasce nel 2012 e va ad occupare una fascia di mercato già ampiamente matura al cui interno figurano diversi interessanti prodotti come il Google Nexus 7, l’Amazon Kindle Fire, il Samsung Galaxy Tab 2 7.0 e l’Acer Iconia Tab A110.

Ecco il "nuovo <nuovo iPad>"

Un aggiornamento falsificato. Ma sulla carta è una nuova generazione di iPad. C'è chi ne esce scontento, e come dargli torto?
Ieri, durante il Keynote, tra tutti i prodotti presentati (alcuni molto belli e altri discutibili) è stato presentato un iPad di 4° generazione che, ancora oggi, mi fa riflettere.

iPad mini ed iPod Touch

L'iPad mini sarà l'arma di Apple per battere se stessa? sostituirà l'iPod Touch?
L’iPad Mini è stato presentato ieri in pompa magna da Tim Cook e company sul palco del California Theatre di San Jose. Esteticamente appare come un iPad in miniatura, ma anche come un iPod Touch ingigantito, ecco perché molti si chiedono se sia davvero necessario mantenere l’attuale linea di iPod Touch.

Apple ed il distacco da Steve

Beh, che dire.... tutti l'abbiamo notato.
Fin da quando è nata la società di Cupertino, in un angusto garage della casa dei Jobs, il credo che si erano prefissato i due fondatori, il compiantoSteve ed il suo amico Wozniak era stato quello di creare prodotti innovativi, ma che al tempo stesso erano sinonimi di qualità.

Filosofia Apple

Premessa: In periodi di crisi, con un mercato che certo non si può definire “prosperoso”, si potrebbe ipotizzare che le aziende siano costrette a puntare su un rapporto qualità /prezzo vantaggioso per l’acquirente, e (anche se la regola dovrebbe valere sempre) almeno in questi momenti, le aziende dovrebbero, a mio avviso, avere un rispetto maggiore per il consumatore.

Windows 8

Quelli della Microsoft, dopo anni rimasti a dormire, si sono svegliati e lo hanno fatto nel loro stile, “partorendo” un OS in grado di farci dimenticare Vista (se mai è possibile), e portando a termine quella che in campo informatico può essere definita una vera e propria impresa.

Ancora Apple

Non prendetemi in giro, ma ieri sera rileggevo “l’insostenibile leggerezza dell’essere” (ecco, ora lo sapete, scatenate le battute).
Preso dalla noia, un po’ per la particolare lettura, un po’ perché già letto, mi sono sorpreso a pensare ad Apple e a tutto il bailamme che procura non appena esce un prodotto nuovo.
Ho iniziato inevitabilmente a pensare alla Apple di Jobs, agli anni in cui ho comprato il mio primo iMac blu/trasparente (quanto erano belli?) con il quale il login era vocale.

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