Il sistema percepirebbe non solo se siamo davanti, ma anche se ci spostiamo, il battito del cuore il colore della pelle e molto altro.
Il dispositivo potrebbe anche essere configurato per tracciare i movimenti dell’utente (per esempio, la posizione e la velocità) e, in risposta ad alcuni movimenti, potrebbe fornire feedback e/o entrare in un particolare stato operativo. Per esempio, il movimento verso il dispositivo potrebbe attivare molte funzionalità, come ad esempio un numero maggiore di opzioni e menu nell’Interfaccia grafica, mentre movimenti di allontanamento dal dispositivo potrebbero ridurre il numero delle feature a disposizione, riducendo adeguatamente il numero di menu/opzioni e/o riducendo o aumentando la grandezza delle opzioni mostrate.
In più, o in alternativa, il display può effettuare un zoom a seconda del movimento rispetto allo schermo. Per esempio, un movimento laterale dell’utente può far cambiare lo sfondo e/o l’immagine dello screensaver mostrata sul dispositivo; volendo, si può perfino modificare l’immagine in generale con il movimento percepito.
Alcune di queste tecnologie possono essere utilizzate per determinare i parametri fisiologici di un umano posizionato in prossimità del dispositivo. Per esempio, si potrebbe usare un RADAR per rilevare o localizzare un battito cardiaco nella stanza. Si può perfino utilizzare onde a infrarosso di ampiezza opportuna per determinare certe caratteristiche di elementi unici, come la riflettanza della pelle umana o le emissioni di monossido di carbonio durante la respirazione. […]
La metodologia include la cattura di un’immagine con un sensore di immagini per poi ricavare i dati di almeno uno dei seguenti parametri: tonalità delle pelle, riconoscimento del viso, riconoscimento del corpo e infine dei movimenti.
[fonte]

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