Tim lo definisce un elemento di divisione per Apple.
I cambiamenti non sono una questione basata sulla collaborazione o non collaborazione. Apple ha un altissimo livello di integrazione, ma è una questione che va affrontata da un altro punto di vista. Si guarda a quanto siamo grandi. Ci sono tantissime cose. Ma l’unica cosa che facciamo -e credo che nessun altro la faccia- è integrare hardware, software e servizi in modo tale che la maggior parte dei consumatori non inizino più a differenziarsi. Quindi, come possiamo continuare a fare tutto questo e contemporaneamente portarlo ad un livello superiore? Scott dovrebbe eccellere nella partecipazione. Solo così i cambiamenti ci porteranno ad un gradino più in alto. Abbiamo tutti i servizi in un’unica zona, e il ragazzo che sta mandando avanti tutto ciò ha competenze in materia incredibili, ha dei record impressionanti e confido nel fatto che farà cose meravigliose.Uno dei meno collaborativo e si è anche rifiutato di firmare la famosa lettera di scuse per i problemi di mappe in iOS 6.
Parlando della politica aziendale Tim Cook dichiara ancora:
Io disprezzo la politica. Non c’è spazio per lei nella società. La mia vita è troppo breve per potermi preoccupare anche di questo. Nessuna burocrazia. Vogliamo muoverci rapidi, vogliamo un’ azienda agile dove non ci siano politiche, né ordini del giorno.
[fonte]

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