Ecco ciò che accadde:
Mi ero completamente dimenticato di tutto il resto che fu annunciato quel giorno, fino a quando non ho guardato il video che ho scoperto e pubblicato sul keynote del Macworld. Il che è un gran peccato, visto che ho assistito alle prove di Steve non meno di quattro volte.Ma bisogna capire che ero totalmente concentrato su Safari. E Scott Forstall, il mio capo, voleva che fossi presente alle prove nel caso qualcosa andasse storto.Non c’è niente che ti riempia di più le mutande come un problema tecnico durante una demo di Steve Jobs.Una delle mie preoccupazioni del tempo era la stabilità del network. E così, mi sono portato dietro Ken Kocienda, il primo ingegnere di Safari, per fare un po’ di troubleshooting, visto che scriveva da solo la maggior parte del nostro codice di rete. Se necessario, oltretutto, Ken poteva perfino diagnosticare e mettere una pezza al volo a Safari. Era stato lui a coniare uno degli aforismi del nostro team, “se non riesci a infilarcelo, non stai spingendo a sufficienza.” […]La maggior parte delle volte, durante le prove, io e Ken non avevamo altro da fare se non sedere tra gli spalti vuoti a guardare il Grande Presentatore al lavoro mentre creava il suo keynote. Che privilegio era esserne spettatore. Presso Apple, eravamo tutti per lo più studenti, non solo spettatori. Quando guardo altre società annunciare goffamente i loro prodotti in questi giorni, mi rendo di nuovo conto di quanto abbia perso il mondo ora che Steve non c’è più.Il resoconto completo dell'evento lo trovate a questa pagina.
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