Il 59% degli utenti iPhone spendono più di 100$ al mese, per Android la percentuale si abbassa al 55%, il 40% per Blackberry e 56% per Windows Phone.
Nessuno dei possessori iPhone spende meno di 25% al mese, mentre solo il 6% spende tra i 25 ed i 50 dollari mensili. Il 36% tra i 51 ed i 100$ ed il 49% tra i 101 ed 200$.
Michael Levin, co-fondatore di CIRP, crede che la differenza derivi dal fatto che “tutti” gli utenti iPhone abbiano dei piani molto costosi, mentre alcuni utenti Android godono di piani prepagati o sovvenzionati, offerti dagli operatori regionali. I proventi che i vari Verizon, Sprint e AT&T corrispondono per l’iPhone, sono diventati un punto di riferimento per Apple l’anno scorso.
Tim Cook comunque ha dichiarato che la sovvenzione totale che gli operatori pagano alla società è “abbastanza piccola”, se confrontata con i pagamenti mensili che i carriers raccolgono dai loro abbonati. Cook ha inoltre osservato che l’iPhone ha un più basso “tasso di abbandono“, un termine del settore usato per descrivere il numero di clienti che lasciano un operatore in un dato periodo di tempo. “Alla fine della giornata, i vettori vogliono fornire ai propri clienti ciò che i loro clienti vogliono comprare“, afferma Cook, ”quindi la cosa più importante per Apple è di gran lunga continuare a produrre i migliori prodotti del mondo”.
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