Si tratta di una banda di hacker intenzionati a carpire i segreti della società.
Gli investigatori sospettano che gli hacker siano un gruppo criminale con base in Russia o nell’Europa dell’Est; è stato anche localizzato almeno un server ucraino utilizzato dal gruppo. Un’altra prova, al di là del malware stesso iniettato durante l’attacco, suggerisce inoltre che si tratti del lavoro di cyber-criminali piuttosto che di uno spionaggio ordito dal governo cinese.Il riferimento è al NYT che posizionava la provenienza degli attacchi dall'unità 61398 dell'esercito cinese.
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