Ecco la vita all'interno della società di Arthur D. Levinson, presidente del CdA Apple, dopo la scomparsa di Steve.
Definisce l'esperienza "strana". Arthur è nel consiglio di amministrazione dal 2000 ed era un amico intimo di Steve. Dice che l'assenza di Steve è difficile da ignorare, nonostante per l'utente finale non sia cambiato nulla: i prodotti sono stati presentati normalmente.
Non sono ancora abituato a camminare in quella sala del consiglio e non vedere più Steve. Egli aveva l’animo di un ragazzo gentile, e agli occhi del pubblico non era lo stesso Steve Jobs che conoscevo io.Secondo lui è normale la sfiducia degli investitori dopo la scomparsa di Steve, in particolare per il flop di mappe, in occasione del quale Tim si è piegato al destino ed ha consigliato agli utenti di scaricare app concorrenti.
Il futuro sarà comunque roseo. Parola di Levinson. Ci credete?
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