Dropbox gestisce oltre il miliardo di file ogni giorni e connette mezzo milione di dispositivi tra loro. Le limitazioni sono per chiudere gli utenti in un ecosistema e svantaggiare la concorrenza.
Ad esempio iOS ed Android non possono condividere la musica tra di loro, magari con iCloud. Scherzando dice "nella caffetteria Apple non ci sarà mai un ingegnere che dirà 'hey, ho creato una versione Android di iCloud'".
“Non ci si dovrebbe preoccupare del logo posto sulla scocca del telefono o del computer: dovrebbe semplicemente funzionare con tutto quel che possiedi. È questa la tipologia di limitazione che vogliamo contribuire a far sparire.”I produttori di smartphones pensano che questa apertura porti maggiore facilità nel cambio di piattaforma. Cita l'esempio di Samsung con la partnership proprio con Dropbox.
All’inizio c’è voluto un po’ perché volevano costruire i propri servizi Cloud. Se Dropbox è presente su ogni piattaforma, si domandavano, come avrebbero differenziato il prodotto?Ovviamente se Steve Jobs avesse acquisito Dropbox, non sarebbe più stato multi piattaforma.
Ma alla fine l’hanno lanciato e la gente se ne è innamorata. La differenziazione stava nel modo in cui hanno integrato Dropbox all’interno delle esperienze chiave del telefono, restituendo un’esperienza integrata e senza soluzione di continuità.
[fonte]

Nessun commento :
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.