Si tratta di una notizia negativa per Google, che ha acquisito 12 miliardi di dollari principalmente per i suoi brevetti.
“La protezione della proprietà intellettuale è un aspetto chiave dell’innovazione e della crescita. Ma lo è anche la competizione,” ha affermato il vice presidente della Commissione dedicata alle politiche sulla concorrenza Joaquín Almunia. “Credo che le compagnie debbano usare il loro tempo per innovare e competere sui meriti dei prodotti che offrono – non utilizzare erroneamente i propri diritti sulla proprietà intellettuale come deterrente verso i competitors per limitare innovazione e scelta dei consumatori.“I dubbi della commissione sono sono scaturiti nel mese di aprile, quando emersero le prime voci su una possibile indagine in merito alla disputa di Motorola.
Anche Samsung rischiò di essere indagata per uso improprio dei brevetti FRAND.
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