Questo ciò che emerge da uno studio di un professore delle divisione di medicina del sonno dell'università di harvard.
La luce bluastra degli schermi di qualunque dispositivo elettronico sconvolgono il nostro ritmo circadiano che regola il sonno e la veglia. La cattiva si soffermarsi a letto con lo smartphone sarebbe più potente delle droghe nell'influenza di questi ritmi. Il 30% degli adulti ed il 44% dei lavoratori notturni dormono in media sei ore a notte. 50 anni fa meno del 3% della popolazione adulta degli USA dormiva così poco. In tutto il mondo i bambini dormono 1,2 ore in meno rispetto ai coetanei di un secolo fa. Colpa della luce blue artificiale.
Gli occhi mantengono il nostro orologio biologico rilevando l'ora del giorno. Le luci artificiali a cui sottoponiamo l'occhio anche nelle ore notturne attiva le cellule del cervello, ostacolando la liberazione della melatonina, l'ormone prodotto dalla ghiandola pineale che induce al sonno. La luce blu dice al nostro cervello che è ancora giorno.
“Le lampadine a basso consumo energetico e la luce a LED utilizzata in schermi di computer e TV stanno facendo peggiorare il problema, perché sono ricche di luce blu, a cui i nostri occhi sono più sensibili“ ha Czeisler detto al Telegraph. Secondo lo scienziato, questi dispositivi andrebbero modificati includendo più rosso e arancio, per contribuire a ridurre l’effetto negativo sul sonno.
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