Infatti nel primo trimestre iOS è sceso dal 25 al 20%, mentre Android e Windows Phone vedono una crescita rispettivamente dal 55 al 69% e dal 4 al 6%.
Samsung rimane il primo produttore con il 45% del mercato e ancora al secondo posto Apple con 20% (6,2 milioni di iPhone venduti: 800.000 meno dello scorso anno). A seguire Sony ed LG.
Secondo alcuni questo è a causa di un cambio generazionale. Infatti chi deve cambiare telefono, anche se non necessita di uno smartphones, va a finire che compra un terminale di fascia bassa, quindi perlopiù Android.
Ecco cosa dice il responsabile della ricerca, Francisco Jeronimo:
Siamo nella seconda fase della diffusione degli smartphone: nel corso della prima fase abbiamo avuto gli acquisiti di chi cercava il meglio in termini di prestazioni ed esperienza utente. Chi voleva qualche cosa che andasse incontro alle esigenze per la mobilità era disposito a pagare il necessario per avere una esperienza di prima qualità. Ora il mercato è costituito, invece, da utenti che non hanno bisogno di uno smartphone e che vanno in un negozio per sostituire i loro telefoni e trovano però solo smartphone. Alcuni di questi, i più economici, hanno il prezzo che avrebbero avuto i loro telefoni tradizionali e basta poco, anche grazie al fatto che in giro si sente solo parlare di applicazioni e smartphone, per convincerli a comprare, anche se compereranno sempre quello più economico perché non vedono un valore aggiunto in questi dispositivi.Da 9 anni a questa parte si registra il primo calo europeo nelle vendite di cellulari.
[fonte]

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