Era passata inosservata la mancanza della nostra rubrica la scorsa domenica. Purtroppo essendo stata la settimana della WWDC e quindi molto impegnativa per tutti i blog, gli editoriali non sono stati molti, anzi.
La mano di Jony Ive si percepisce in ogni minimo pixel di iOS 7, dalle singole icone alle schermate di tutte le app native. Se gli iPhone, gli iPad, gli iMac e gli iPod possono essere considerate le sue opere “architettoniche”, iOS 7 allora è sicuramente il suo dipinto. Il primo, quello che non si scorda mai.
E iOS 7 fu. Dopo un attesa lunga 12 mesi – o forse qualche anno – Apple ha presentato quella che può considerarsi la più importante versione del sistema operativo mobile dal 2007 ad oggi. Un’attesa giustificata da tanti fattori: iOS era identico a se stesso da troppi anni, la concorrenza si era fatta agguerrita e Scott Forstall non era più il responsabile capo. Ora sappiamo tutto o quasi di questo sistema operativo, che di fatto ha stupito tutti (nel bene e nel male) soprattutto nel design.
Nessun commento :
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.