Quindi secondo Google se un brevetto diventa di uso quasi quotidiano, dovrebbe essere tesoro di tutti e non dell'azienda proprietaria. Vi riporto la lettera di Google:
In altre parole, come esistono brevetti standard essenziali, allo stesso modo esistono brevetti che sono commercialmente essenziali, ovvero descrivono tecnologie che sono diventate talmente popolari da essere onnipresenti. Garantendo l’utilizzo degli stessi solamente a determinate aziende il rischio è che possano diventare dannosi per i consumatori e per un mercato più competitivo.Apple non ha tardato a ripondere e pochi giorni dopo inviò questa lettera:
Per questo motivo alcuni brevetti che riguardano tecnologie universalmente utilizzate, come ad esempio lo Slide-To-Unlock o il multitouch, dovrebbero essere resi disponibili a tutte le aziende del settore.
Le funzionalità di un iPhone sono fondamentalmente differenti da quelle di un telefono tradizionale, il risultato è infatti sottolineato dalla capacità di Apple di portare innovazione nel mercato mobile. L’utilizzo di un iPhone per scattare fotografie, giocare con i videogiochi, eseguire innumerevoli applicazioni e molto altro, non ha nulla a che fare con brevetti o protocolli standardizzati.A ciò si aggiunge tutto il pensiero di Tim Cook esposto al D10. Chi fosse interessato a leggerlo, lo rimando all'articolo originale
Apple ha speso miliardi di dollari in ricerca e sviluppo per creare il proprio smartphone, allo stesso modo sviluppatori hanno speso miliardi di dollari per creare applicazioni che possano essere eseguite sullo stesso dispositivo.
Kevin Maggi
