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venerdì 28 settembre 2012

Google non ritiene di rubare, usando alcuni brevetti Apple


Codice QR Inquadra con lo smartphone
Recentemente Google ha affermato che usando alcuni dei brevetti registrati da Apple, non significa rubare, perché dovrebbero essere universali.
Quindi secondo Google se un brevetto diventa di uso quasi quotidiano, dovrebbe essere tesoro di tutti e non dell'azienda proprietaria. Vi riporto la lettera di Google:
In altre parole, come esistono brevetti standard essenziali, allo stesso modo esistono brevetti che sono commercialmente essenziali, ovvero descrivono tecnologie che sono diventate talmente popolari da essere onnipresenti. Garantendo l’utilizzo degli stessi solamente a determinate aziende il rischio è che possano diventare dannosi per i consumatori e per un mercato più competitivo.
Per questo motivo alcuni brevetti che riguardano tecnologie universalmente utilizzate, come ad esempio lo Slide-To-Unlock o il multitouch, dovrebbero essere resi disponibili a tutte le aziende del settore.
Apple non ha tardato a ripondere e pochi giorni dopo inviò questa lettera:
Le funzionalità di un iPhone sono fondamentalmente differenti da quelle di un telefono tradizionale, il risultato è infatti sottolineato dalla capacità di Apple di portare innovazione nel mercato mobile. L’utilizzo di un iPhone per scattare fotografie, giocare con i videogiochi, eseguire innumerevoli applicazioni e molto altro, non ha nulla a che fare con brevetti o protocolli standardizzati.
Apple ha speso miliardi di dollari in ricerca e sviluppo per creare il proprio smartphone, allo stesso modo sviluppatori hanno speso miliardi di dollari per creare applicazioni che possano essere eseguite sullo stesso dispositivo.
A ciò si aggiunge tutto il pensiero di Tim Cook esposto al D10. Chi fosse interessato a leggerlo, lo rimando all'articolo originale

Kevin Maggi